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Il trattamento con Infliximab è associato ad un aumento dei marker di formazione ossea nei pazienti con malattia di Crohn L’osteoporosi è una comune complicanza della malattia di Crohn. I glucocorticoidi e le citochine infiammatorie, tra cui il TNF-alfa, possono causare osteoporosi. Lo scopo dello studio prospettico è stato quello di valutare la capacità di Infliximab ( Remicade ), un antagonista del TNF-alfa, di aumentare la formazione ossea, misurata mediante marker del turnover osseo, nei pazienti con forma attiva della malattia di Crohn. I sieri di 38 pazienti affetti da malattia di Crohn sono stati esaminati. La terapia con Infliximab è risultata associata ad un aumento della fosfatasi alcalina ossea ( p = 0.010 ), un marker di formazione ossea, mentre l’N-telopeptide del collagene di tipo I, un marker del riassorbimento osseo, non è aumentato. Tra i 22 pazienti che hanno assunto glucocorticoidi, la dose media dei glucocorticoidi si è ridotta del 36% ( p < 0.001 ). I dati dello studio hanno indicato che il trattamento con Infliximab è associato ad un aumento degli indicatori di formazione ossea senza un incremento del riassorbimento osseo. Questo effetto può essere dovuto al blocco del TNF-alfa, oppure alla riduzione del dosaggio dei glucocorticoidi, o di entrambi. ( Xagena_2005 ) Abreu MT et al, J Clin Gastroenterol 2006; 40: 55-63 Gastroenterologia.net MedicinaNews.it XagenaFarmaci_2005 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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